Cos’è per noi il vino naturale

Il vino naturale è un vino che trasmette emozioni. Abbiamo pensato di selezionare vini puliti, sani e genuini che rispecchiano il territorio, la tipicità e l’arte di chi fa il vino.

Sono vini non trattati ottenuti senza l’intervento di additivi chimici, senza impoverimenti e alterazioni delle caratteristiche del liquido, senza pesticidi diserbanti, concimi di sintesi erbicidi o insetticidi; Il vino naturale è fermentato spontaneamente, senza aggiunta di lieviti o enzimi o aiuti di altro tipo alla fermentazione, da uve raccolte manualmente, su vigneti a basse rese di proprietà delle aziende e seguendo i principi dell’agronomia naturale.

Bere vini naturali significa bere ogni anno quello che la natura crea, con i suoi pregi e i suoi difetti; quindi non stupitevi davanti ai profumi e ai colori, sempre diversi e così distanti da quelli che siamo abituati a percepire nei vini convenzionali.

Oltre all’uva, cosa può esserci nel tuo Vino?

Un confronto visivo e immediato tra i prodotti e i processi ammessi per la vinificazione nelle quattro tipologie di vino:
Il Vino convenzionale, il Vino da agricoltura biologica, il Vino da agricoltura biodinamica Demeter e il Vino naturale.

Confronto Etichette VINO

Bere naturale è passione, ricercatezza e amore per qualcosa alla quale poi non si potrà più rinunciare.

I produttori

Oreste Tombolini vitivinicultore

L’azienda “Oreste Tombolini vitivinicultore” nasce ufficialmente nel 2008. La mission è quella di produrre vini non omologati nei quali siano esaltate le qualità dell‘ uva. L’uva è lavorata nella cantina di proprietà, colonizzata dai Microrganismi Efficaci di Teruo Higa con la tecnica del controllo della temperatura del pigiato durante la fermentazione e l’affinamento del vino in barriques di rovere francese nella bottaia condotta alla risonanza acustica con brani selezionati di Canto Gregoriano. Il sistema di allevamento delle viti, il controllo della temperatura durante la fermentazione, l’affinamento in barriques e la “musicoterapia” sono i passaggi fondamentali che caratterizzano la produzione dei vini della cantina Tombolini. La cantina si trova nel sud Italia, Puglia, a Carosino (TA) ed è il risultato della trasformazione della vecchia cantina del nonno materno del proprietario in una più moderna dotata appunto di fermentini refrigerati e di bottaia con annesso impianto stereo.

Supersanum

L’azienda agricola Supersanum, dei fratelli Nutricato, nasce dalla passione di famiglia per il mondo agricolo ed enologico. Nella famiglia Nutricato il nonno Michele seminò con cura, tra i numerosi figli, la passione per la terra tanto ché uno di loro, zio Paolo, scelse il mestiere di agricoltore come occupazione principale, gli altri come attività secondaria, affidando a loro volta ai propri figli la memoria storica della grande cultura rurale salentina. Oggi i fratelli Nutricato: Gabriele, Paolo e Sara, raccolgono il testimone ereditato dalle precedenti generazioni, basando la propria formazione su studi agronomici. è il 2014 quando cantina “Supersanum” prende finalmente forma. Questa piccola realtà produttiva ha una dimensione totalmente familiare, i fratelli Nutricato, infatti, curano personalmente tutte le fasi di produzione, dalla coltivazione delle vigne, alla vendita del vino che viene prodotto in modo artigianale, facendo molta attenzione alle sue qualità organolettiche e alla sua salubrità. L’attività di produzione delle uve si basa, infatti, su una profonda etica ambientale, rispettando il concetto di agricoltura organica che ben si intreccia con le tecniche agronomiche tramandate di padre in figlio e con le nuove tecnologie. Tutto ciò permettera’ di ridurre a zero l’uso di prodotti chimici, ristabilendo l’equilibrio microbiologico dei terreni e conservando l’integrità del territorio. Durante le fasi di vinificazione, inoltre, viene estremamente limitato l’uso di additivi chimici inutili e costosi, concentrando l’attenzione sulla produzione di un vino sano, facendo attenzione alla salute dei consumatori.

Pantun

PANTUN è una piccola azienda nelle colline di Mottola. Jutta e Mimmo sono i viticoltori e cantinieri, curano circa tre ettari di vigna a varietà PRIMITIVO, oltre ad oliveto, bosco, frutteti ed orti. Hanno una piccola cantina con attrezzi semplici nella quale trasformano le uve, stagionano, imbottigliano ed affinano il vino. Nè in campo ed in cantina usano sostanze chimiche che aumentano rese e correggono il vino. Il quantitativo di solfiti dei vini Pantun è sempre irrisorio, e dimostrabile con analisi di laboratorio. I nomi dei vini sono SKIETTO, vino primitivo rosso semplice maturato in acciaio ed affinato in bottiglia, di grande bevibilità; PANTUN, vino primitivo rosso, robusto ed elegante mai stucchevole maturato in botti tipo barrique e tonnoux vecchie ed affinato in bottiglia; SCINTILLA, vino primitivo rosato maturato ed affinato in bottiglia, diretto con buona spalla acida e piccoli sentori di frutta; Tutti i vini sono ottenuti con lieviti indigeni, non sono chiarificati ne filtrati ma scrupolosamente travasati a luna calante in giornate fredde. Il nostro vino vuole trasmettere grande passione, salubrità e rispetto per la natura ed i suoi cicli, in un ottica di tradizione e smisurata ricerca e sperimentazione.

L’ Archetipo

Francesco Valentino Dibenedetto è agronomo e contadino dalla nascita. Già dagli anni ’80 inizia la conversione dell’azienda all’agricoltura biologica ma osserva che la vitalità dei propri terreni non procede come dovrebbe ed è per questo che dal 2000 passa al biodinamico. Dopo qualche anno di biodinamica si accorge che c’è ancora qualche cosa che sfugge per questo, giunge finalmente a praticare un’agricoltura del tutto sostenibile, in cui le sinergie tra tutti gli anelli dell’ecosistema sono finalmente innescate. Questa è l’agricoltura sinergica, in cui si giunge a non commettere più il più grave errore che ancora si compie praticando tutti gli altri tipi di agricoltura (dalla convenzionale, alla biologica, alla biodinamica): l’aratura. Questa nuova avventura si sviluppa insieme alla moglie Anna Maria e i suoi quattro figli: Carlo Nazareno, Domenico, Andrea, e Maria Clelia. E’ grazie all’impegno costante e responsabile di tutti loro che è stato possibile la costruzione dell’attuale cantina, tutta in tufo, dove in precise condizioni climatiche è possibile la valorizzazione delle pregiate uve di proprietà senza l’uso della chimica. L’ingresso in azienda della nuova generazione, sotto la guida di un grosso bagaglio esperienziale di Francesco Valentino, non potrà che dare slancio e vitalità all’Archetipo.

Azienda agricola Natalino Del Prete

Natalino Del Prete è un vero contadino, pugliese e coltiva le proprie vigne in Salento, tra i comuni salentini di Guagnano e San Donaci (Brindisi); la sua famiglia coltiva la vita da 3 generazioni e insieme alla giovane figlia fa 4 vini magnificamente spontanei e naturali a tiratura limitata. L’estensione totale è di circa 11 ettari, di cui 7 coltivati a vite e 4 ad ulivo e le varietà sono quelle tipiche della zona Negroamaro, Malvasia Nera, Primitivo e Aleatico. Natalino e famiglia producono a regime biologico dal 2004, ma la salvaguardia del suolo, dell’ ambiente e del consumatore hanno sempre fatto parte della loro ideologia. Nonostante si parli di Alto Salento, quindi, gradazioni alte ma non altissime, i vini sono di una beva straordinaria perché hanno una bella acidità. Tutti i vini provengono da agricoltura biologica certificata, le vigne sono vecchie ovviamente ad alberello come tradizione vuole, in cantina non viene aggiunta mai solforosa nemmeno all’imbottigliamento, non vengono usati lieviti selezionati e il controllo delle temperature viene fatto solo tramite raffreddamento con acqua fredda, così da esaltare ogni minima sfumatura peculiare di terroir, varietale e annata. Prendono vita in questa maniera le etichette di Natalino Del Prete, sinonimo di vini veri e autentici, schietti, naturali e genuini, capaci soprattutto di offrire piacevolezza, sostanza e buona bevibilità.

Opus Grain

Opus Grain inizia la sua avventura nell’aprile del 2009, dai fondatori Domenico Spada e Roberto Ciavarella che decidono di aprire il loro birrificio dopo vari anni di cotte sperimentali fatte in casa sempre riuscite alla perfezione. A differenza di altri homebrewer l’esperienza inizia subito con il metodo ALL-GRAIN a livello casalingo, il quale consente miglior controllo del processo poiché non impiega “estratti” bensì ingredienti di prima scelta: acqua, malto in grani, luppolo e lievito, utilizzando tecniche di produzione che miscelano alla perfezione tradizione ed esperienza, seguendo attentamente ogni singolo passaggio. Il risultato finale è una birra ricca di sapori ed aromi unici nel suo genere. Le birre artigianali OPUS GRAIN sono: Gustose: perché non filtrate, non pastorizzate, conservano quindi intatti i loro sapori. Fresche e genuine: perché non subiscono trattamenti chimici di nessun genere e non c’è nessuna aggiunta di conservanti. Selezionate: perché vengono scelti i migliori malti, luppoli e lieviti per le nostre produzioni, in alcune tipologie aggiunta di miele biologico, spezie selezionate. Opaline: perché contengono lieviti in sospension a garanzia della loro produzione artigianale. Stuzzicanti e divertenti: perché le birre non sono mai identiche tra loro e la loro nascita è legata anche ad alcune vicende simpatiche. Dietetiche e salutari: perché una birra artigianale contiene meno calorie di una qualsiasi altra birra, ma comprende molte vitamine specialmente quelle del gruppo B.

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